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Presentato il "Piano urbano della mobilità sostenibile" adottato dalla giunta comunale e firmato il protocollo d’intesa “Per il confronto sulle strategie di mobilità sostenibile”.

Muoversi meglio per vivere meglio: si può sintetizzare così l’ambizione del Piano urbano della mobilità sostenibile, adottato dalla giunta al termine di un ampio e approfondito percorso partecipato che ha coinvolto cittadini e portatori di interessi collettivi e che ora approda in consiglio comunale – il 20 giugno è convocatala la commissione consiliare competente - per approfondire la discussione e il confronto, con l’obiettivo di arrivare all’equilibrio più efficace possibile tra le diverse opportunità di mobilità e sostenibilità. Una volta che il Piano sarà adottato dal consiglio comunale scatteranno i termini per la presentazione di eventuali osservazioni e, infine, ci sarà l’approvazione definitiva da parte del consiglio stesso. L’adozione in giunta non costituisce quindi un momento di arrivo ma un punto di partenza.

Durante il percorso il Tavolo provinciale delle associazioni imprenditoriali ha espresso le proprie valutazioni propositive, come contributo alla stesura del Piano; oggi con il Tavolo provinciale delle associazioni imprenditoriali viene sottoscritto dall’Amministrazione comunale un protocollo d’intesa “Per il confronto sulle strategie di mobilità sostenibile”.

In tale protocollo le parti concordano di “istituire un Tavolo permanente che valuti congiuntamente e preliminarmente le fasi di attuazione del Pums e che impegni le Associazioni di categoria ad esprimere le proprie valutazioni in tale sede di confronto”, considerato:

  • “che è condiviso da entrambe le parti che il Pums abbia come obiettivo principale il miglioramento dell’accessibilità delle aree urbane e periurbane, mediante sistemi di mobilità e trasporti sostenibili, di alta qualità anche sotto il profilo ambientale, economico e sociale, e il miglioramento della fruibilità dello spazio pubblico;
  • che l’Amministrazione comunale di Ravenna ritiene positiva la presentazione, da parte delle Associazioni imprenditoriali, di proposte costruttive aggiuntive a quelle emerse già durante il percorso partecipato di redazione del piano, in particolare in merito all’accessibilità alla futura ztl dei mezzi meno inquinanti”.

Muoversi meglio per vivere meglio, si diceva; a muoversi meglio dovranno essere i cittadini, intesi come protagonisti di cambiamenti indispensabili per una buona qualità della vita e dell’ambiente, e l’amministrazione comunale, che dovrà rendere ‘facile’ mettere in atto le necessarie buone pratiche.

Il Pums è quindi un piano strategico alto, a valenza decennale, che delinea le strategie, da tradurre gradualmente in azioni, necessarie a rispettare anche il dettato del Piano aria integrato regionale.

Prevede investimenti per circa 44 milioni di euro, da ripartirsi appunto su dieci anni: per circa un terzo verranno impiegati in interventi infrastrutturali, per circa il venticinque per cento in interventi di cliclabilità, per circa il dieci per cento in interventi relativi alla sosta e alla sicurezza stradale e a seguire per altre azioni.

Già oggi, grazie al processo di redazione del Pums, il Comune ha ottenuto dal ministero dell’Ambiente un finanziamento di 500mila euro per la realizzazione di progetti di mobilità sostenibile; 30mila euro di risorse regionali per la realizzazione del Piano; 237mila per il progetto europeo Locations (che riguarda la mobilità legata al turismo da crociera); 180mila per il progetto europeo InnovaSump (che si propone di facilitare l’adozione di Piani urbani per la mobilità sostenibile orientati a soluzioni di trasporto a basse emissioni); 662mila da fondi europei (che si otterranno solo in caso di approvazione del Pums).

L’approvazione del Pums consentirà di partecipare a ulteriori bandi per l’assegnazione di finanziamenti regionali, statali ed europei per l’attuazione degli interventi volti alla valorizzazione e al potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, delle reti della mobilità pedonale e ciclabile e dei sistemi integrati di mobilità.

Il Pums vede inoltre il contributo del progetto europeo Interreg Europe InnovaSump, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, di cui Ravenna è partner insieme ad altre città ed enti da tutto il continente e che si prefigge gli obiettivi di facilitare l'adozione dei Piani urbani per la mobilità sostenibile, di diffondere misure innovative riguardanti le scelte modali e le politiche di pianificazione.

Il Piano è idealmente suddiviso in undici grandi temi, collegati agli obiettivi, che devono essere tutti sviluppati in maniera adeguata e integrata se si vuole giungere a un unico armonico ‘status’ di mobilità sostenibile.

Gli undici temi sono: la pedonalità, la sicurezza, la mobilità elettrica, la mobilità turistica (dei quali si occupa in parte il progetto europeo Locations), le merci urbane, l’accessibilità per le persone diversamente abili (e su questo fronte l’amministrazione comunale ha già approvato il Piano dell’Accessibilità Urbana - PAU), la ciclabilità, il trasporto pubblico di linea, la moderazione del traffico, la sosta e le nuove infrastrutture.

Dal loro esame sono scaturite delle ipotesi di azione per il raggiungimento della miglior condizione di mobilità sostenibile.

Per fare una sintesi, anche se non esaustiva, il Piano prefigura uno scenario che vede le zone a traffico limitato del centro storico passare dall’attuale 36 all’84 per cento, contemplando la possibilità di consentire l’accesso ai mezzi meno inquinanti; e le aree pedonali dal 10 al 23 per cento delle strade del centro storico.

Contemporaneamente si prevede un raddoppio dei posti auto per residenti e autorizzati e, per garantire una maggiore accessibilità, un aumento dei parcheggi.

Per quanto riguarda gli spostamenti, l’obiettivo finale che ci si prefigge, attraverso le azioni contenute nel Piano, è quello di veder diminuire quelli in auto dall’attuale 65 per cento circa al 60 per cento circa e di veder aumentare quelli a minor impatto ambientale; ad esempio, ci si pone l’obiettivo di veder passare quelli in bicicletta dal 16 al 20 per cento circa e quelli con il trasporto pubblico di linea dall’ attuale 8 al 9,3 per cento. La rete dei percorsi ciclabili, che attualmente si stende lungo poco più di 135 chilometri, dovrebbe arrivare a 238.