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I giardini di quartiere

Giardino Diane Fossey
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Il giardino, conosciuto anche come parco fagiolo, è un giardino di quartiere (San Biagio) con struttura e attrezzature ludiche e sportive di notevole gradimento.
Il Parco ha una zona perimetrale di filtro dalla viabilità circostante, costituita da fitti alberi e arbusti, mentre l'area centrale, che ricorda la forma di un fagiolo, è costituita da un ampio prato delimitato da siepe e Pioppi bianchi piramidali.

Un percorso asfaltato su cui si pratica lo jogging ed i bimbi corrono con biciclette, roller etc. corre lungo la siepe di separazione con il prato interno.
Nel giardino sono presenti inoltre un'area giochi ed una piastra polivalente utilizzata soprattutto per il pattinaggio. Il parco è illuminato e dotato dei necessari arredi .

La struttura e la posizione fanno sì che il giardino sia frequentato da persone di tutte le età, per cui troviamo bambini che giocano, pattinano, corrono in bicicletta, ragazzi che si incontrano, adulti che fanno jogging o ginnastica e anziani che accompagnano i nipoti o si dedicano alla lettura e al relax.

 

Giardino Celso Strocchi
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La pista per pattinaggio
E’ l’ultimo, in ordine di tempo, dei giardini di quartiere realizzati nell’ambito della cintura verde. E’ localizzato tra le vie Vicoli, Leopardi ed Ugo Foscolo e si estende su una superficie di 17.000 mq. Il giardino, il cui progetto è stato elaborato dal Servizio Ambiente ed Aree Verdi del comune, ha tenuto conto di richieste avanzate in occasione di un incontro di Agenda 21, e della necessità di offrirei, in un nuovo quartiere, uno spazio verde gradevole, sicuro e attrezzato in modo completo con uno sguardo rivolto al mondo dello sport. Pezzi forti del giardino, inaugurato nel 2006, sono la doppia pista per il pattinaggio e il ciclismo che consente l’allenamento alle società sportive locali che li praticano, la piastra per il basket ed il moderno parco giochi . Entro breve tempo saranno realizzati i bagni pubblici.
Giardino Carlo Urbani
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Nonostante il parco non sia ancora di proprietà comunale (passerà dal lottizzante al Comune nel 2010) è di fatto aperto al pubblico e con i suoi 50.000 mq. ed il bel parco giochi costituisce già un’importante giardino di quartiere situato sulla cintura verde di cui costituisce anche un importante area di collegamento. Il futuro lo vedrà divenire, tramite una passerella ciclo-pedonale un importante punto di accesso a Parco Baronio.

 

Giardino Sand Creek
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Uno dei primi interventi attuativi del Piano di Settore del Verde Urbano è Parco Sand Creek, un giardino di quartiere collocato nel quartiere residenziale denominato Peep Molino II. Progettisti del parco sono stati l’Arch. A. Kipar il Dott. Agr. A. Stignani ed il Dott. Agr. P. Gueltrini. Il parco, di forma rettangolare circoscritto dalle unità abitative con tipologia a schiera, ha una dimensione totale di 11.500 mq, di cui 10.500 mq di prato e 1000 mq di aree pavimentate.

Il disegno del verde riprende l'orditura dei campi agricoli che caratterizzavano la zona prima dell'urbanizzazione. I collegamenti pedonali suddividono ampi spazi che si prestano alle attività ricreative ed al gioco dei bambini, permettendo, grazie alla permeabilità visiva, delle residenze limitrofe, un facile controllo dell'area. I giochi presenti all'interno del parco sono decisamente innovativi e molto frequentati dai ragazzi, ricordiamo la piramide di corde e la teleferica.
Nell'area verde infine si snoda un percorso didattico sulle popolazioni indiane d'America, al fine di ricordare i popoli indigeni che sono stati vittime di violenze dei colonizzatori.

Nel caso specifico del parco, con la denominazione Sand Creek, l'Amministrazione, accogliendo la proposta dell'associazione Wambli Glesca, ha voluto richiamare alla memoria il massacro degli indiani Cheyenne, avvenuto nel 1864 presso la riserva del torrente Sand Creek, territorio del Colorado. In tale frangente furono uccisi, per mano dei soldati americani, circa 400 indiani sebbene questi ultimi sventolassero bandiera bianca. Quel genocidio, non lasciò agli Cheyenne altra alternativa che quella di entrare in una guerra della durata ventennale che sarebbe terminata solo con la loro decimazione e sconfitta.

Parco delle Mani Fiorite
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Il Parco delle Mani Fiorite costituisce un esempio di recupero di un'area degradata, utilizzata in passato per l'installazione di Luna Park, circhi, fiere ecc.., in un apprezzato e assai frequentato giardino attrezzato di quartiere.

Il parco, realizzato nel 1992, è dotato di percorsi in betonella, numerosi giochi per bambini illuminazione, fontanella, servizi igienici, impianto di irrigazione automatico, panchine, cestini e recinzione perimetrale.

L'impianto vegetale è costituito soprattutto da alberature tra cui spiccano i Tigli perimetrali ed il Pino domestico.

Giardino della Rocca Brancaleone
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Il Giardino della Rocca Brancaleone, di circa 17.000 mq, è stato realizzato nei primi anni' 70 all'interno delle mura dell'antica fortezza. E' un giardino protetto e chiuso durante la notte, nel quale i frequentatori, soprattutto bambini, possono muoversi in piena sicurezza. Il bel parco ospita alberi di grandi dimensioni; vicino al torrione della Ghiacciaia cresce ad esempio una grande quercia abbarbicata alle mura.

L’area giochi è ampia e la pista di pattinaggio è stata recentemente ristrutturata così come i percorsi in arenaria. Gli arredi, il bar ed i servizi igienici completano le dotazioni del parco e lo rendono particolarmente adatto ai bambini. Allo stesso tempo, l'ombra e il silenzio sono ideali anche per il relax e la lettura.
Nel parco è inoltre presente un percorso didattico con pannelli che illustrano le caratteristiche storiche, architettoniche e funzionali della Rocca Brancaleone, uno splendido esempio di rocca veneziana del XV secolo.

Orario: apertura alle ore 8 per tutto l'anno e chiusura la al tramonto del sole seguendo i seguenti orari calcolati dal Planetario: gennaio e febbraio ore 17; marzo ore 18.30; aprile ore 20; maggio, giugno e luglio ore 21; agosto ore 20; settembre ore 19.30; ottobre ore 18.30; novembre e dicembre ore 17.
Nel periodo 15 Dicembre – 15 Febbraio il giardino rimane chiuso.
In deroga agli orari stabiliti sarà consentito l'accesso al parco fino alle ore 24, per la fruizione del locale Bar, in occasione di specifiche iniziative.

L’area verde esterna alle mura ospita, nella sua parte posteriore, un’apprezzata area dedicata allo sgambamento dei cani.

Notizie storiche sulla Rocca Brancaleone
Quando i veneziani ottennero il dominio di Ravenna spodestando l'ultimo dei Polentani (1441) si preoccuparono di costruire valide fortificazioni per ridare agli abitanti sicurezza e fiducia nel nuovo governo, pensarono anche ad una fortezza.

Il 25 maggio del 1457 ci fu la solenne cerimonia della posa della prima pietra ed i lavori procedettero sotto la direzione dei nobili veneti Vitale Lando e Giacomo Comaro. Solo nel 1470 i lavori si possono considerare finiti.

La grande fortezza è divisa in due parti: la Rocca o Ridotto e la cittadella.

La Rocca è costituita da un ampio quadrilatero di mq. 2.180 di superficie, con quattro imponenti torrioni circolari, di m. 17 di diametro, agli angoli, uniti da cortine murarie di spessore variabile tra i 7 e gli 8 metri. La cittadella era un piccolo borgo che comprendeva la casa della guarnigione, i magazzini, il mulino, l'officina per la preparazione delle munizioni e i servizi.

Dalla proprietà dello Stato Pontificio, la Rocca passò poi a quella dello stato Italiano, che se ne sbarazzò vendendola a privati. Da questi in anni recenti, passò in proprietà al Comune di Ravenna che, con opportuni restauri, ha cercato di impedire la totale rovina del poco che nel tempo era rimasto. L'intento è stato raggiunto sia con interventi conservativi sia, con l'assegnare alla fortezza nuove funzioni nel tessuto sociale cittadino. La Cittadella è stata così attrezzata: a parco per i bambini e, la Rocca o Ridotto, a teatro all'aperto.

 

Parco John Lennon
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Il parco, con una superficie di circa 15.000 mq, in passato faceva parte delle aree verdi del Villaggio ANIC e ne costituiva il parco centrale arredato. Nei primi anni 2000, con la realizzazione delle nuove aree residenziali, il parco è stato completamente ristrutturato (progetto dei paesaggisti Gueltrini e Stignani di Ravenna) e ceduto al Comune. Attualmente è un giardino di quartiere ben attrezzato e apprezzato. All’interno troviamo oltre ad un’area giochi ed una piastra polivalente anche una teatro all’aperto con gradinate ed una grande tenso-struttura.