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Il commercio a Ravenna

mappa Comune di ravenna

Le più recenti leggi in materia di Commercio hanno avviato i Comuni verso una nuova mentalità operativa che si esplicita in fase di programmazione attraverso un’analisi ed una sintesi qualitativa, e non più solo quantitativa, delle esigenze dello sviluppo commerciale e quindi sociale ed economico del territorio.
Si ritiene infatti che uno strumento di programmazione non possa prescindere da una scelta politica complessiva, che favorisca l’espansione dello sviluppo economico e tenga conto dei fenomeni oggettivi di cambiamento caratterizzanti le attività commerciali e produttive in genere.
Il Comune di Ravenna, attraverso il Servizio Commercio, ha negli anni seguito con attenzione l’evoluzione legislativa nazionale e regionale ed applicato ogni disposto con convinta adesione, anche ricercando forme e formule innovative utili ad imprimere impulsi sempre più gratificanti per lo sviluppo del tessuto commerciale.
Ne è una riprova anche l’approvazione risalente all’agosto 2008, da parte del Consiglio comunale, dei Nuovi criteri di programmazione per l’apertura di pubblici esercizi.
Alla luce delle riforme introdotte è stato necessario procedere ad un ulteriore approfondimento delle caratteristiche del territorio comunale, che è uno tra i più vasti in Italia, e che è composto da un insieme di zone con peculiarità comuni o simili, ma spesso esigenze diverse e deve inoltre confrontarsi con quelle che sono le realtà commerciali ed economiche dei centri limitrofi.
Una serie di fenomeni sociali, turistici e demografici, continua a consentire alla città un certo dinamismo economico.
Sia la crescita dei residenti, sia l’immigrazione, sia l’incremento notevole ed ancora in crescita del comparto turistico, sia l’aumento del lavoro femminile che la varietà delle formazioni sociali, hanno contribuito a consolidare gli esercizi commerciali esistenti ed a favorire la nascita di nuovi.
E’ pertanto ritenuto fondamentale “accompagnare” con programmi mirati la tendenza al potenziamento espressa dai piccoli e medi esercizi specializzati nel centro storico e nei piccoli centri urbani poiché questi ultimi, svolgendo anche una funzione di aggregazione sociale per vocazione e tradizione, sono quelli che, posti nelle condizioni migliori e più favorevoli, permettono di mantenere il livello di sviluppo economico e produttivo e/o di accrescerlo.
Lo sviluppo commerciale che si sta perseguendo si dipana inoltre in piena sintonia con quello urbanistico e infatti l’elaborazione del Piano Strutturale Comunale (PSC) e quindi del Regolamento Urbano Edilizio (RUE) ha tenuto conto non solo della realtà urbana strettamente intesa, limitandola ad una ordinata crescita edilizia, ma ha mirato ad uno sviluppo complessivo favorevole all’economia anche dal punto di vista commerciale e produttivo.
Gli obiettivi che vengono ricercati sono pertanto unitariamente rivolti ad una crescita globale, non disgregata, del territorio comunale, privilegiando come parametro principale di riferimento la qualità urbana, strumento che consente una crescita complessiva articolata ma armonica.

 

CENTRO STORICO

Il Centro Storico costituisce senza dubbio il polo di attrazione commerciale primario: in esso infatti si concentra un’ampia offerta complessiva di articoli che trattano, da un lato, beni per la persona con peculiare riferimento all’abbigliamento e, dall’altro, prodotti alimentari grazie alle strutture del Mercato Coperto.
Gli esercizi di vicinato presenti in questa parte importante della città rappresentano il 25% del totale degli esercizi del Comune di Ravenna.
L’azione di rilancio del Centro Storico, avviata già da qualche tempo anche grazie alla pianificazione urbanistico commerciale, per consentire a quest’ultimo di fronteggiare le sfide provenienti dalle continue innovazioni e da altri contesti commerciali deve estrinsecarsi attraverso:

  • il perseguimento di una tutela che valorizzi e qualifichi la zona attraverso il potenziamento del tessuto commerciale anche con il superamento del limite dell’esercizio di vicinato, con la previsione di medie piccole strutture fino a 500 mq negli assi di particolare interesse turistico-commerciale, compatibilmente con la salvaguardia dell’ambito dove avviare l’insediamento;
  • l’introduzione di nuovi meccanismi funzionali ad agevolare l’apertura di strutture medio piccole e/o centri commerciali di vicinato fino ad un massimo di 800 mq per il recupero di edifici non compatibili con le caratteristiche strutturali tipiche del centro storico tramite incentivi premianti;
  • la realizzazione di complessi commerciali di vicinato o gallerie commerciali di vicinato fino ad un massimo di 800 mq susseguenti ad interventi di ristrutturazione e recupero, risanamento conservativo, programma di riqualificazione;
  • il rafforzamento della capacità competitiva e di attrazione turistica attraverso la riqualificazione di contenitori dismessi, aree da riconvertire e a rischio degrado, edifici da recuperare;
  • la valorizzazione del commercio inserito nel rilancio di spazi architettonici di carattere storico ed artistico laddove si presentino abbandonati o in degrado;
  • l’apertura di esercizi commerciali piccoli e medi che propongano delle “specialità” e che rivestano caratteri innovativi o addirittura futuristici.

Da un lato vi è l’obiettivo di privilegiare dappertutto il settore non alimentare, in considerazione delle accresciute esigenze da questo manifestate, dall’altro di favorire la piena qualificazione del Mercato Coperto, polo essenziale del settore alimentare, con la previsione di usi plurimi, diffusi e differenziati.

 

LA CITTA’ (consolidata o in via di consolidamento)

Questa zona del territorio comunale presenta la più alta concentrazione di popolazione residente ed è quindi sede di una parte considerevole della rete distributiva esistente, con esercizi che presentano superfici medie più elevate grazie alla presenza di medie e grandi strutture specializzate e di centri commerciali; la zona in questione, servita da una congrua presenza di esercizi di vicinato, è caratterizzata da una situazione sufficientemente equilibrata fra rete commerciale tradizionale basata sulle piccole superfici e un sistema riferito a superfici più ampie.
In tale contesto si inseriscono 5 centri commerciali (ESP, S. Biagio, Gallery, La Fontana, Podium) che possono essere considerati significativi poli attrattivi insieme all’area commerciale integrata della zona “Bassette”ed ai due poli commerciali integrati di via Faentina e di viale Trento.
I centri commerciali suddetti non rappresentano fattispecie di strutture isolate, ma sono inseriti in aree commerciali più vaste coincidenti spesso con importanti assi viari cittadini all’interno dei quali si colloca quel complesso di esercizi di vicinato che esercita un fondamentale ruolo di integrazione e completamento dell’offerta commerciale, nell’ottica dello sviluppo del basilare criterio dell’associazionismo, teso a garantire la reciproca promozione delle attività. Concepite come spazio unitario volto a valorizzare tutti gli esercizi, in posizione complementare tra loro e antagonisti esclusivamente sul terreno della qualità, parametro principale delle scelte dei consumatori e reale strumento di estrinsecazione del principio della libera concorrenza.

Gli obiettivi prioritari del futuro sviluppo della città prevedono:

  • l’ottimizzazione degli assi di valorizzazione turistico-commerciali, degli assi del sistema dei luoghi centrali, dei Corsi, della Darsena di città, gli assi di via Galilei, viale Alberti, viale Pertini, viale Saragat;
  • l’insediamento di esercizi di vicinato;
  • il mantenimento del livello tipologico riferito a centri commerciali di vicinato;
  • l’insediamento di complessi commerciali di vicinato e /o gallerie commerciali di vicinato;
  • la previsione di attività di artigianato di servizio alla persona, compresa la commercializzazione dei prodotti accessori all’esercizio delle opere o alla prestazione del servizio; nonché l’artigianato di servizio per cose e mezzi, compresa la commercializzazione dei prodotti connessi.

 

IL FORESE

Il Comune di Ravenna presenta un’estensione territoriale notevolissima che si traduce in una straordinaria presenza di nuclei abitati in cui risiede quasi un quarto della popolazione.
Dal punto di vista commerciale la dotazione di adeguati servizi nelle frazioni appare un po’ più difficoltosa se si considera la sempre maggiore mobilità dei consumatori sul territorio dovuta anche alla forza attrattiva dei poli commerciali cittadini: nel dettaglio si registra peraltro un apprezzabile numero di esercizi di vicinato, spesso di dimensioni più elevate rispetto alla generalità della città ed una presenza di strutture medio piccole proporzionata alla consistenza demografica delle circoscrizioni.
Il cosiddetto “forese” dal punto di vista della rete distributiva può quindi essere complessivamente considerato rispondente alle aspettative della popolazione soprattutto in relazione a consumi frequenti ed essenziali segnatamente nel settore alimentare.
Tuttavia è ben avvertita l’esigenza di una politica di rafforzamento e sviluppo delle attività commerciali ed artigianali in questi centri minori al fine di evitarne e frenarne il possibile snaturamento che potrebbe conseguire a fenomeni di “desertificazione commerciale”.
Gli obiettivi sono dunque quelli di consentire il mantenimento ed il consolidamento di tradizioni profondamente radicate negli ambiti territoriali del forese anche dal punto di vista sociale e culturale.

In particolare gli interventi mirano a:

  • riqualificare e rafforzare le aree attraverso la nascita di centri polifunzionali con l’utilizzo di meccanismi premianti;
  • favorire l’attivazione dell’art. 18 previsto dalla L.R. 20/2000 verificando e concordando con il privato i possibili usi consentiti;
  • valorizzare gli assi commerciali attraverso la presenza di centri commerciali di vicinato, gallerie commerciali e/o complessi commerciali di vicinato;
  • favorire l’insediamento di attività artigianali compatibili con la residenza all’interno degli insediamenti lineari in modo da garantire il soddisfacimento delle esigenze legate alla dimensione familiare;
  • favorire il consolidamento ed il nuovo insediamento di attività agricole e zootecniche intese a promuovere ed a valorizzare i prodotti locali, gastronomici, enogastronomici e culinari, anche attraverso l’istituzione di percorsi tematici e con la possibilità di essere inseriti negli itinerari enogastronomici e turistici previsti dalla normativa regionale;
  • riqualificare i contenitori dismessi ed in stato di abbandono e degrado attraverso l’apertura di nuovi esercizi di consumo e/o vendita.

 

IL LITORALE

Tutte le analisi concernenti l’apparato distributivo nelle località costiere risentono inevitabilmente dei rilevanti effetti determinati dalle presenze turistiche e, conseguentemente, la dotazione pro-capite dei residenti, sia in termini di superfici che a livello di esercizi, risulta lievemente superiore alla media comunale. Tuttavia questa situazione non è omogenea in tutti i lidi, alcuni dei quali risultano, infatti, meno provvisti di altri.
La programmazione della distribuzione tiene conto di questo e di altri aspetti legati alla vocazione spiccatamente turistica dei centri del litorale e privilegia le specifiche caratteristiche delle varie stazioni balneari.

 

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

Il commercio su aree pubbliche si affianca alla rete distributiva offrendo un contributo non trascurabile all’apparato commerciale globalmente considerato.
Degni di considerazione i mercati di piazza Sighinolfi, piazza Medaglie d’Oro, di Mezzano, di San Pietro in Vincoli, di Castiglione ed i mercati estivi delle frazioni balneari.
Il complesso degli insediamenti di tale forma commerciale costituisce pertanto un comparto qualificato che dovrà continuare ad esplicare una funzione socio-economica importante nel rispetto delle previsioni normative che vogliono favorire un equilibrato sviluppo delle diverse tipologie distributive salvaguardando il costituzionale principio della libera concorrenza e promuovendo opportunità di sinergie e cooperazione nonché progetti di nuova organizzazione e gestione della logistica rivolti a migliorare la competitività dell’offerta, con positivi riflessi indotti sul traffico e sull’ambiente.