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Approvata integrazione del protocollo fra Comune e Alisei sull'autocostruzione

Astenuti: Alleanza nazionale

Nella seduta di lunedì 23 gennaio il consiglio comunale ha approvato il nuovo testo della convenzione fra Comune e Alisei che – come ha spiegato l’assessore all’immigrazione Ilario Farabegoli- prevede anche la possibilità di recupero edilizio di edifici a scopo residenziale, con le stesse modalità organizzative dell’autocostruzione di nuove abitazioni già sperimentata sul nostro territorio. La partecipazione, si ricorda, è riservata per il 50% a famiglie italiane e per il 50% a famiglie straniere in regola con il permesso di soggiorno, a cui viene richiesta la disponibilità a fornire ore di lavoro. Tra pochi mesi saranno pronti i primi 26 appartamenti a Piangipane. E’ stato attivato anche un cantiere a Savarna, con 10 appartamenti; un altro è in fase di partenza a Filetto, con 14. Gli insediamenti vengono realizzati in aree Peep messe in vendita dal Comune. L’esperienza di Ravenna ha suscitato l’interesse dei mass media nazionali ed esteri. Servizi e articoli sono apparsi su reti Rai, Televisione di stato slovena, Televisione commerciale olandese, Radiorai 2, Radio Vaticana e su quotidiani e periodici a larga diffusione nazionale. Recentemente il cantiere di Piangipane è stato oggetto di una trasmissione delle reti Mediaset.
Al dibattito hanno partecipato:
Renato Esposito (An):“Ritengo che la delibera che si va a integrare sia estremamente demagogica, nelle forme e nei contenuti. Basti guardare ai requisiti richiesti per la partecipazione al progetto. Qualsiasi imprenditore che dovesse prenderli a riferimento per assumere qualcuno li troverebbe assolutamente risibili. Cosa vuol dire che si devono possedere attitudine al lavoro di gruppo e abililtà manuale? Tutto e niente. Deploro inoltre il fatto che la cittadinanza italiana non sia uno dei requisiti richiesti e che si dia una interpretazione troppo elastica del concetto di famiglia, estranea alla definizione contenuta nell’articolo 29 della Costituzione. Questa delibera è ‘terzomondista’ e ‘sessantottina’”.
Cesare Sama (Giovane Italia)ha ricordato che il progetto di autocostruzione è in corso e che sta dando buoni risultati. “Tutto è perfettibile – ha aggiunto Sama – ma un progetto che dà la possibilità a cittadini italiani ed extracomunitari di lavorare fianco a fianco, costruendo case, con un costo zero per l’amministrazione, non può essere giudicato altro che positivamte, così come la possibilità di potenziarlo introdotta da questa integrazione”.
Pierdomenico Lonzi (gruppo misto):“Pur avendo avuto inizialmente alcuni dubbi sulla concretizzazione di questo progetto, confermo il voto positivo espresso quando ancora appartenevo al gruppo di Giovane Italia. Voglio sottolineare che, pur essendo all’opposizione, per quanto riguarda la famiglia non condivido affatto la posizione del consigliere Esposito e comunque rispetto a questo progetto non credo che il concetto di famiglia c’entri molto”.
Maria Grazia Beggio (Verdi):"Ad ascoltare certi interventi viene spontaneo ribadire come sia proprio vero che "certe conquiste non sono mai per sempre". Ciò premesso, ribadisco il giudizio positivo che ha portato i Verdi a votare favorevolmente la precedente delibera, un esempio di alto livello, da copiare. Ricordo, tra i valori positivi dell’iniziativa comunale l’integrazione, la socializzazione, ma voglio sottolineare anche la scelta positiva che ha portato ad un ‘costruire ecologico’.
Con questa modifica vi va a deliberare un’integrazione che favorisce l’autorecupero a tutto vantaggio del territorio, scegliendo di limitare la cementificazione.
Non posso che vedere un ulteriore positivo passo avanti".
Daniele Perini (Ds):“Se si dovesse fare una graduatoria delle delibere più interessanti, innovative e di maggior valore votate in questi cinque anni, questa sarebbe sicuramente in uno dei primi posti”.
Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna):“L’iniziativa funziona, non costa niente al Comune e allo Stato e coinvolge paritariamente cittadini italiani e stranieri permettendo loro di costruirsi con il proprio lavoro una casa che altrimenti non riuscirebbero ad avere. Inoltre si favorisce l’integrazione. Ci sono comunque dei margini di miglioramento. I limiti di accesso, ad esempio, sono troppo rigidi e restrittivi”.
Luciano Tancini (Forza Italia):“Questo atto colma una lacuna presente nella precedente delibera. Quindi il nostro voto è favorevole. Siamo comunque convinti che in futuro bisognerà apportare ulteriori modifiche, ad esempio eliminando il limite di età dei 55 anni”.
Riccardo Pasini (Margherita): “Non riesco a trovare ragione dell’affermazione che è una delibera “estremamente demagogica”. E’ invece un progetto di valore per l’integrazione sociale in campo abitativo. E’ un esempio da copiare, perché ha realizzato e realizzerà l’acquisizione di immobili per l’autocostruzione e l’autorecupero. Dobbiamo essere orgogliosi di questa delibera e una voce stonata fuori dal coro non inquina la bontà e la qualità di questa delibera”.