Sito Ufficiale del Comune di Ravenna

Salta ai contenuti
Sito Ufficiale del Comune di Ravenna
 
 
 
 
Siti e portali esterni
 
Sei in: Home ›› Aree Tematiche ›› Cultura, sport e tempo libero ›› Musei ›› Museo Didattico del Territorio di S.Pietro in Campiano

Museo Didattico del Territorio di S.Pietro in Campiano

Via del Sale, 88 - 48020
tel. 0544 - 576684 - email: museodidatticospcSPAMFILTER@libero.it

Via del Sale, 88 - 48020 S. Pietro in Campiano (RA)
Tel. 0544 - 576684 e-mail: museodidatticospc@libero.it

maschera_1098968477

Orari di apertura:
Da martedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il sabato dalle ore 9.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00

Nella seconda metà degli anni cinquanta furono effettuate, in molti poderi del territorio, arature profonde in concomitanza con i primi impianti di frutticoltura.
Gli insegnanti della scuola elementare di S. Pietro in Campiano, molti dei quali residenti nel luogo, raccolsero materiali archeologici che affioravano durante i lavori agricoli reputandoli un sussidio prezioso per l'insegnamento della storia.
Fu in questi anni che essi svilupparono quella didattica della storia localmente ambientata. L'entusiasmo dei maestri si trasmise a genitori ed alunni che contribuirono alla formazione di una raccolta di documenti archeologici, a una raccolta etnografica e ad una di avifauna locale, oltre ad una di fossili.
Tali materiali sono stati in questi decenni gli indispensabili sussidi didattici per apprendere con i ragazzi la storia dei luoghi in cui vivono e le continuità antropiche e naturalistiche degli stessi.
Nel tempo queste raccolte, conservate gelosamente, sono diventate meta di scolaresche di frazioni limitrofe e di scuole del Comune e della Provincia di Ravenna.
Con la guida sensibile degli insegnanti del luogo, molti bambini hanno potuto comprendere che è vero: "il libro di storia si chiama museo"!
Questa iniziativa ha avuto seguito nei riordini di materiali archeologici e paleontologici, curati da personale qualificato di musei e Soprintendenza, ed in molteplici esperienze didattiche fra cui va citata una delle prime giornate di archeologica sperimentale attuate in Italia (1978). La ricostruzione dei quadri storici non si limitò in quella occasione alle epoche storiche più lontane ma con la consulenza di anziani del paese e di insegnanti particolarmente preparati si poté rivivere un giorno nella "casa dei nonni", esercitando molte delle attività connesse (impagliatura, intreccio, filatura, cucina, et).
In questi ultimi anni il trasferimento del plesso ad altri locali scolastici del paese ha permesso la concretizzazione di un ardito progetto voluto dalla Circoscrizione e dall'Istituto Comprensivo di S. Pietro in Vincoli: la destinazione a centro museale didattico del vecchio edificio scolastico.
Il centro si è recentemente arricchito di altri materiali etnografici e al primo nucleo di materiali archeologici è stato affiancata un'altra cospicua raccolta proveniente da tutte le frazioni limitrofe.
Infatti per un decennio (1974/1984) un gruppo di volontari, organizzatosi all'interno della Pro Loco Decimana, ha lavorato con la Soprintendenza Archeologica per il recupero e la difesa del patrimonio storico-antiquario, ed ancora oggi il volontariato organizzato e non, continua a far affluire materiali.
Il museo di S. Pietro in Campiano comprende un'esposizione museale etnografica ed una di archeologia.
Le raccolte archeologiche permettono la ricostruzione della storia di gruppi umani locali dalla preistoria al Medio Evo.
L'esposizione privilegia gli aspetti del quotidiano e l'allestimento didattico consente la comprensione di oggetti lacunosi integrandoli e collocandoli nei contesti propri.
Alla mostra si affianca un'aula didattica ove è consentito operare con materiali conservati in cassette didattiche.
In tale ambiente vengono favoriti l'approccio manipolativo diretto, la conoscenza tattile e la messa in opera con le tecniche del tempo.
Un settore dell'edificio è destinato a deposito dei materiali archeologici con un piccolo reparto di lavaggio e restauro-catalogazione degli stessi. Esso viene offerto alla visita per piccoli gruppi, su prenotazione, perché i ragazzi possano seguire tutto il percorso che porterà alla musealizzazione.
Il piano superiore dell'edificio ospita la sezione. In essa sono collocati tutti quegli attrezzi della civiltà contadina che consentivano la lavorazione della lana, del lino e della canapa, della seta.
L'apparato didattico consente la rilettura delle sequenze operative, ad esso si affiancano prove pratiche. E' curato il collegamento con il dialetto.
La seconda sala mostra una ricostruzione di "Cambra ad Cà", che nelle nostre zone costituiva la cucina, il soggiorno, il salotto, cioè la stanza di casa di tutta la famiglia.
Gli arredi non sono numerosi ma gli oggetti del quotidiano sono ben rappresentati: da quelli di cucina, alle bugie e ai lumi a petrolio per l'illuminazione, agli scaldini, ai ferri da stiro fino ai tegami di terracotta e alle rustiche posate.
Anche questo ambiente è laboratorio, per la presenza di una notevole spianatoia adibita ad esperienze di setacciamento di farine, d'impasto di piadina e paste.
Ai limiti della sala sono esposti strumenti di lavoro o inerenti la stalla, la cantina, l'immagazzinamento.
Una stanzetta conserva i ricordi della "scuola d'una volta" con i caratteristici banchi scuri di legno massello, la lavagna a piede, i primi proiettori ed altri sussidi didattici già "antichi" per i ragazzi che sono oggi in età scolare.
L'edificio è dotato di un parco con montagnola su cui svetta monumentale "l'albaraz" (pioppo bianco) piantato nei primi anni d'insediamento della scuola nei primi decenni del '900.
L'ampia distesa di prati situati sul retro e sul lato ovest ne fanno un luogo privilegiato per lo studio di erbe, insetti e per le attività ricreative.

Il Museo Didattico del Territorio è costituito in due Sezioni Principali: SEZIONE ARCHEOLOGICA E SEZIONE ETNOGRAFICA. La prima è collocata al piano terra dell'edificio e la seconda al piano superiore.
Può risultare quindi possibile l'effettuazione contemporanea di un laboratorio attinente all'archeologia e di uno attinente all'etnografia. L'illustrazione delle proposte di laboratori per l'anno scolastico 2004 - 2005 tiene pertanto conto di questa possibilità che può agevolare le prenotazioni per quelle scuole che debbono avvalersi dei servizi di trasporto, consentendo la presenza contemporanea di due classi
Per motivi di sicurezza non è possibile ricevere nei locali del Museo più di 28 persone per sezione (etnografica - archeologica), accompagnatori esclusi.
I laboratori e le visite guidate richiedono mediamente almeno due ore di attività continuativa
Contestualizzazione delle attività: le visite guidate ed i laboratori vengono adeguati all'età dei bambini ed alla programmazione didattica delle classi interessate. Ciò richiede necessariamente un contatto preliminare fra i docenti e gli operatori del Museo per una migliore definizione degli aspetti sopra richiamati
La prenotazione di una visita o di un laboratorio comporta un impegno organizzativo, economico e di preparazione da parte degli enti promotori e degli operatori del Museo. La prenotazione dovrà essere obbligatoriamente seguita da una conferma da parte degli operatori del Museo, che avverrà prevalentemente per via telefonica; dopo la conferma della prenotazione, eventuali rinunce o mancate presenze (salvo casi eccezionali e specifici) comporterà il pagamento, se previsto, della prestazione richiesta, anche se non usufruita.
Alcuni laboratori sono disponibili per un numero limitato di classi, e possono essere effettuati solo in giorni stabiliti; ciò viene indicato espressamente nella descrizione di ogni singolo laboratorio che presenta queste caratteristiche.
Per l'effettuazione di alcuni laboratori, espressamente specificati, potrà essere richiesta la predisposizione da parte delle classi coinvolte di materiali (ad esempio, la tela di filati naturali per il laboratorio di stampa ruggine).
A completamento dei laboratori e delle visite guidate, verranno consegnate agli insegnanti schede didattiche utili per consentire la continuità del lavoro didattico all'interno delle classi. Verrà altresì consegnato un questionario da far pervenire successivamente al Museo per la verifica dell'andamento delle attività.
Tutti gli operatori e gli esperti delle cui professionalità questo progetto si avvale sono laureati o studenti laureandi della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali della Università degli Studi di Bologna.
I materiali prodotti dai bambini durante i laboratori potranno essere consegnati direttamente ai presenti al termine del laboratorio stesso, oppure, qualora non fosse tecnicamente possibile, saranno consegnati alla classe in un secondo momento.