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Mozione Dichiarazione di emergenza climatica

Si raccoglie la richiesta pervenuta agli amministratori di questo Comune da Fridays of Future ( @fridaysforfuture_ravenna ).

di Alvaro Ancisi - presidente della Commissione 4 Ambiente

PROPOSTA DI MOZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

PREMESSA

 

La necessità del Comune di Ravenna di dichiarare lo stato di Emergenza Climatica è motivata, oltre che da un riconoscimento della stessa ormai a livello globale, anche da una serie di vicissitudini che hanno interessato lo stesso territorio del ravennate con importanti ed evidenti danni economici alla collettività. Danni che nel breve futuro saranno sempre più evidenti e che richiederanno piani di adattamento a breve termine e di mitigazione rispetto alle future politiche energetiche del territorio.

 

Il pianeta si trova di fronte a profondi mutamenti climatici che, in assenza di azioni concrete ci porteranno, entro pochi anni, ad una condizione di non ritorno per la sopravvivenza della nostra specie:

  1. il 15 marzo scorso si è tenuto il Primo Sciopero per il Clima, giornata di mobilitazione mondiale contro i Cambiamenti Climatici promossa dal movimento “Fridays For Future”, che ha visto più di 1,8 milioni di persone protestare nelle città di tutto il mondo e quasi un migliaio di studenti solo nella città di Ravenna;
  2. la politica a livello nazionale non ha ad oggi sufficientemente messo in atto le azioni risolutive di contrasto, mitigazione e adattamento al collasso climatico ed ecologico richieste durante gli Scioperi Globali per il Clima, quando, al contrario, queste dovrebbero costituire la principale priorità nell’agenda politica dei governi di tutto il mondo, delle aziende e dei cittadini;
  3. venerdì 24 maggio 2019 si è tenuto, in 230 città d’Italia, il secondo Sciopero Mondiale per il Futuro, che ha visto un’ulteriore mobilitazione mondiale contro i Cambiamenti Climatici, a cui è conseguita la dichiarazione di Emergenza Climatica già in diversi Comuni;
  4. entrambe le mobilitazioni dei “Fridays for Future” hanno trovato riscontro nella partecipazione di numerosi ragazze e ragazzi che a Ravenna hanno manifestato sia il 15 marzo che il 24 maggio 2019;
  5. il movimento “Fridays for Future – Ravenna” ha consegnato all’amministrazione comunale un manifesto con indicate le azioni necessarie a contrastare i Cambiamenti Climatici attraverso le politiche locali.

 

CONSIDERAZIONI E PRESE D’ATTO

 

  1. La lotta al collasso climatico ed ecologico e la tutela dell’ambiente rappresentano la sfida più grande di sempre per l’umanità, ragion per cui le politiche in questo senso rappresentano una priorità.
  2. La nostra specie ha compromesso in modo irreversibile l'ecosistema terrestre e la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi, mettendo in discussione anche la presenza stessa dell’essere umano sul pianeta.
  3. I dati sul riscaldamento globale sono allarmanti e, salvo azioni immediate, provocheranno un aumento di temperatura superiore ai tre gradi centigradi entro il 2100, con effetti devastanti sull’ecosistema terrestre e sulla specie umana;
  4. L’ultimo rapporto IPCC-ONU (2018) afferma che l’umanità ha tempo entro, e non oltre, il 2030 per limitare l’incremento della temperatura di 1.5°C ed evitare danni irreversibili al clima.
  5. L’ultimo rapporto IPBES-ONU pubblicato il 6 maggio 2019 segnala un declino ecologico “senza precedenti”, affermando che un milione di specie animali e vegetali sono a rischio di estinzione nel breve periodo per colpa dei Cambiamenti Climatici e di un supersfruttamento di risorse e matrici ambientali.
  6. Il dovere morale di ogni Stato e di tutte le istituzioni locali deve essere quello di rispettare il patto sociale intergenerazionale che impone alle attuali generazioni di lasciare un pianeta vivibile, soddisfacendo i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di rispondere alle loro.
  7. Ogni anno, i preoccupanti effetti del riscaldamento globale e dell’inquinamento diminuiscono le aspettative di vita di circa 6,5 milioni di persone in tutto il mondo e mettono a rischio l’88% dei Comuni presenti sul territorio italiano.
  8. Il rapporto sul Global Environment Outlook (GEO) è stato firmato da più di 250 scienziati.
  9. La legge italiana n. 204 del 4 novembre 2016 dispone la ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi, collegata alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, adottata a Parigi il 12 dicembre 2015.
  10. L'avvenuta dichiarazione dello stato di Emergenza Climatica di Regno Unito, Scozia, Irlanda, Canada, della Regione Toscana e di oltre 600 consigli comunali in tutto il mondo, tra cui quelli di Milano, Napoli e Torino (e la città di New York), impegnano formalmente queste istituzioni pubbliche davanti ai cittadini al fine di ridurre le emissioni di gas serra, anche in tempi più brevi rispetto ai termini dell’Accordo di Parigi.
  11. Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha più volte sottolineato l’emergenza e l’urgenza della lotta ai Cambiamenti Climatici, sottoscrivendo persino un documento congiunto con altri quattordici Capi di Stato, in cui si riconosce che “il Cambiamento Climatico è la sfida chiave del nostro tempo”.


DATO CHE

1. il Rischio Climatico è una realtà che riguarda particolarmente il territorio ravennate, in particolare per:
• erosione costiera,
• ingressione salina,
• siccità,
• eventi meteo estremi (grandinate, trombe d’aria, ondate di calore);
2. a tal proposito si ricordano, a titolo prettamente esemplificativo, i seguenti eventi meteo estremi avvenuti di recente sul territorio ravennate, almeno in parte riconducibili agli effetti del Cambiamento Climatico:
• forte mareggiata a Lido di Dante nel febbraio 2015 e nell’ottobre 2018;
• erosione costiera costante che nel 2016 ha visto riportare sul litorale oltre 1,4 milioni di metri cubi di sabbia per un finanziamento complessivo, suddiviso tra Stato e Regione, di 20 milioni di euro;
• fortunale atmosferico nel giugno 2017;
• siccità prolungata su tutta la Regione nell’estate 2017;
• esondazione del fiume Savio nel maggio 2019;
• forti ondate di calore nell’attuale stagione;
• 200 pini abbattuti a Milano Marittima da un tornado questo 10 luglio.

Visto e tenuto conto di quanto sopra esposto,
IL CONSIGLIO COMUNALE DI RAVENNA
IMPEGNA IL SINDACO
AD OPERARE AFFINCHÈ:

1. sia sottoposta al Consiglio stesso una deliberazione che dichiari lo stato di Emergenza Climatica e ambientale del territorio comunale di Ravenna, riconoscendo le responsabilità ambientali, sociali ed economiche del Cambiamento Climatico con valore giuridico, non solo simbolico;
2. venga esercitato, all’interno delle competenze del Comune di Ravenna, ogni possibile contributo al raggiungimento degli obiettivo di zero emissioni nel 2040 e di taglio delle emissioni dell’80% entro il 2030, facendo ogni sforzo per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C e tendere all’azzeramento delle emissioni nette di gas climalteranti;
3. sia data massima priorità al contrasto del Cambiamento Climatico nell’agenda dell’amministrazione comunale, tenendo conto, in ogni azione amministrativa o iniziativa, degli effetti che comporta sul clima;
4. vengano implementate le misure di contrasto, mitigazione e adattamento, secondo il principio di Giustizia Climatica,
5. i costi della transizione non gravino sulle fasce più deboli della popolazione, ma siano sostenuti soprattutto da chi ha causato e causa maggiormente i danni ambientali;
6. siano predisposte entro fine 2019 iniziative che vadano nella direzione delle considerazioni riportate nel documento “Manifesto di Fridays for Future – Ravenna per una città resiliente ai Cambiamenti Climatici”, consegnato all’amministrazione venerdì 24 maggio 2019;
7. si persegua il maggiore coinvolgimento attivo di associazioni, cittadini, istituzioni ed attività produttive nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro risoluzione, quindi allestendo una “Consulta Ambientale” entro fine 2019;
8. sia recepita nel territorio comunale la Direttiva europea COM/2018/340 relativa alla plastica monouso prima della data del 2021, come misura necessaria per affrontare l’ Emergenza Climatica e ambientale;
9. in particolare si attui in via prioritaria tale direttiva sui lidi fin dalla stagione estiva 2020 e per tutto il territorio del Comune nel breve periodo successivo;
10. considerata l’estrema suscettibilità del territorio italiano agli eventi estremi, essendo circa l’88% dei Comuni che ad oggi insistono su zone a rischio, quindi vulnerabili ad eventi estremi, ed essendo preventivata una spesa complessiva nazionale di 29 miliardi di euro, sempre più ingente con l’insistenza dei Cambiamenti Climatici, si sollecitino tutte le istituzioni pubbliche, dai Comuni alla Regione e al Governo della Repubblica, a varare provvedimenti coerenti con quanto sopra, giacché lo stato di Emergenza Climatica richiede un immediato riconoscimento anche a livello nazionale

Il presidente della Commissione Ambiente
Alvaro Ancisi