Linee programmatiche
RAVENNA, UNA COMUNITÁ IN CAMMINO
Il nostro programma di governo si ispira ai valori più profondi che animano la comunità ravennate: solidarietà, giustizia sociale, diritti civili e costituzionali, libertà, pace.
Riaffermare valori forti e condivisi è oggi fondamentale, perché non ci piace un mondo dove sembra che tutto abbia un prezzo e niente abbia valore.
Vogliamo aiutare a crescere una comunità che favorisca la creatività delle persone e sappia assicurare serenità, coesione e giustizia sociale, senza le quali un individuo non è in grado di esprimere se stesso.
Il cuore antico dei nostri valori, della nostra storia e cultura che conferiscono identità e riconoscibilità a Ravenna, va armonizzato con l'apertura al futuro e alle trasformazioni necessarie. Nel segno di questi valori bisogna guardare agli anni a venire.
Vogliamo far crescere insieme i diritti del lavoro, la competitività del sistema economico, la libertà e la responsabilità sociale delle imprese, la sostenibilità ambientale.
La globalizzazione e la modernizzazione non possono prescindere dai diritti fondamentali delle persone.
Una comunità forte e moderna deve avere come riferimento prioritario i diritti del lavoro: l'avere un lavoro sicuro,la piena valorizzazione di ogni lavoro, una più equa distribuzione del reddito, elemento essenziale per assicurare a tutti i cittadini le basi materiali per una vita dignitosa.
Nel lavoro, nella vita quotidiana, Ravenna deve offrire a tutte e tutti pari diritti ed eguali opportunità per esprimere il proprio talento: nello studio, nell'impresa, nello sport, nelle arti, e tendere, secondo il dettato costituzionale, a ridurre le disuguaglianze. Pari opportunità, a partire da quella fra donne e uomini.
A questo proposito la nostra amministrazione si impegna ad introdurre il bilancio di genere, strumento che valuta l'operato dell'ente pubblico dal punto di vista delle pari opportunità. Ciò consente di evidenziare le eventuali disparità tra uomini e donne, e permette di trovare gli strumenti necessari per contrastare tale disparità. Nella lettura dei bilanci pubblici individueremo le criticità e le strategie che consentano un riequilibrio reale tra le opportunità del mondo maschile e quello femminile. Nell'accesso alle risorse produttive, nel riconoscimento dei bisogni e dei diritti, nelle occasioni di lavoro e di carriera.
Tutti questi valori e il riconoscimento di questi diritti hanno la loro radice nella nostra storia.
La storia di una città Medaglia d'oro della Resistenza, che ha svolto un ruolo fondamentale nell'antifascismo e nella lotta di Liberazione.
Oggi la nostra è una terra di pace. Siamo contro la guerra, come recita l art. 11 della Costituzione. Siamo contro il terrorismo, che è guidato da una volontà criminale contro l'umanità.
Siamo favorevoli ad una riforma e ad un rafforzamento degli organismi internazionali, a partire dall'ONU.
Ravenna si sente parte essenziale della nuova Unione Europea. L'Europa che vogliamo contribuire a costruire è l'Europa politica, l'Europa dei cittadini, l'Europa delle istituzioni democratiche come unione di stati e di popoli che assicuri sicurezza, sviluppo equilibrato, diritti e coesione sociale.
Il Comune deve operare per rafforzarne il ruolo di fattore di pace nel mondo, di motore di un nuovo e qualificato sviluppo che interessi l'intero pianeta. Per questo a Ravenna lavoreremo per rafforzare ulteriormente i progetti di cooperazione e di solidarietà internazionale, nell' ambito della politica estera italiana ed europea. Verificheremo la possibilità di proseguire, in forme rinnovate, l'esperienza dei corsi di formazione per la pace e la cooperazione collegata ai nostri corsi universitari e alle associazioni di volontariato che operano nel campo della solidarietà internazionale .
Sui temi eticamente importanti, come quelli legati alla bioetica, la politica si trova oggi su una nuova frontiera. Essa è chiamata a pronunciarsi per regolare e governare problematiche nuove che interpellano le coscienze. Su questi temi, fedeli ai principi della laicità dello stato e della ricerca di un positivo equilibrio tra libertà, diritti e responsabilità, ci impegniamo al dialogo e all' ascolto nel rispetto dei diversi convincimenti etici e religiosi .
Un altro elemento portante della nostra visione di governo è: lavorare insieme ai cittadini. I ravennati non amano i progetti calati dall'alto, ma desiderano decidere, da protagonisti attivi, sulle trasformazioni necessarie allo sviluppo.
Per noi, tutti i cittadini sono portatori di diritti e non di favori, e il Comune deve essere un punto di riferimento per tutti.
Il Comune ha il compito di alimentare l'autonomia delle persone, promovendone talento e creatività, di aiutare le famiglie, di progettare il futuro, accompagnando lo sviluppo dell'economia alla tutela del lavoro e alla protezione dell'ambiente. Seguendo questa visione, riteniamo che il compito essenziale dell' Amministrazione Locale sia quello di indirizzare, programmare e controllare. Ma ciò non deve ridursi solo ad autorizzare o vietare. L' amministrazione deve progettare il futuro insieme i cittadini, deve aiutare coloro che hanno voglia di fare o che hanno dei problemi da risolvere, deve offrire nuove opportunità.
Ma il Comune non è tutto. Né può tutto. Il rispetto delle regole fondamentali della convivenza da parte di tutti i cittadini è il presupposto ineliminabile del buon vivere. Ma al di là di questo principio fondamentale, la nostra idea è che il Comune debba svolgere un ruolo di garanzia, valorizzando le associazioni comunitarie, le organizzazioni portatrici d'interessi, il volontariato, le famiglie e la libera iniziativa dei cittadini.
La nostra comunità deve lavorare insieme per progetti condivisi, e fare sistema per realizzare le trasformazioni necessarie. Tenendo fermo un principio: che le politiche pubbliche sono, soprattutto nei settori della scuola e della sanità, una garanzia per tutti.
Da tutto ciò che si è detto, è chiaro che il nostro principio guida è fare fecondare reciprocamente individualità creativa e spirito comunitario e partecipativo.
La foto di famiglia attuale ci consegna l'immagine di una comunità dotata di una buona qualità della vita. Questo risultato è stato possibile perché abbiamo lavorato sodo, tutti insieme. La nostra comunità in questi anni è progredita in molti campi, grazie all'impegno dei cittadini e all'azione dell'Amministrazione comunale.
L'eredità delle Giunte Mercatali è ampiamente positiva: la loro azione ha consentito e promosso un forte processo di crescita e un miglioramento in molti ambiti della vita della nostra comunità.
Anche a Ravenna, però, si sentono gli effetti della crisi economica nazionale, aumenta il numero delle persone che faticano a far quadrare i conti e ad arrivare a fine mese, e aumenta la sensazione di incertezza e insicurezza per il futuro.
Anche per questo, governare una comunità non è lucidare uno specchio, e dobbiamo lavorare perché Ravenna e il suo territorio siano sempre più solidali e creativi, sicuri e aperti, più puliti, salubri e vivibili, ancora più belli e colti.
Per questo ci piace l'idea di una comunità in cammino, ovvero l'immagine di una comunità di cittadini che affronta consapevolmente le sfide principali che ha di fronte, e che costruisce insieme a noi il programma della futura amministrazione. Farci le domande giuste e trovare le risposte utili ai problemi della nostra comunità anche attraverso l'apertura alla partecipazione attiva delle diverse espressioni della società: questo vuol dire scrivere insieme il programma.
Vorremmo perciò coinvolgere i cittadini nel confronto su quattro aree tematiche: i servizi per la persona e le famiglie, l'ambiente, l'economia, gli strumenti di partecipazione nella definizione dei progetti e alle scelte.


