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Celebrazione del 72° anniversario dell’eccidio nazifascista di Ponte dei Martiri, l’intervento del sindaco Michele de Pascale

Ieri, giovedì 25 agosto è stato celebrato il 72° anniversario dell’eccidio nazifascista di Ponte dei Martiri.
Alle 17.30 in piazza Garibaldi sono state deposte le corone commemorative alla lapide dedicata al sacerdote ravennate e martire antifascista don Giovanni Minzoni, ucciso in un agguato ad Argenta il 23 agosto di novantatré anni fa da alcuni squadristi.
Da piazza Garibaldi il corteo, diretto a Ponte dei Martiri ha fatto una sosta all’ingresso della scuola media Guido Novello dove è stato reso omaggio ai busti in bronzo di Mario Pasi, Primo Sarti e Agamennone Vecchi, insigniti di Medaglia d’oro al valore militare.
Il corteo ha poi raggiunto alle 18.00 Ponte dei Martiri dove, dopo la deposizione di corone al monumento, il sindaco Michele de Pascale ha tenuto il discorso commemorativo dei dodici partigiani e patrioti uccisi per rappresaglia il 25 agosto 1944 dai nazifascisti, in una delle azioni più feroci e brutali compiute a Ravenna durante l’occupazione tedesca.
“Ci troviamo qui per rendere onore ai caduti e per celebrare con orgoglio gli eroi del nostro paese, - ha affermato il sindaco – grazie ai quali tante generazioni dopo hanno potuto vivere in libertà e in democrazia, realizzando i propri sogni e quelli della propria famiglia in una terra libera. Per consentirci tutto questo, queste persone hanno pagato il prezzo più alto.
Nel leggere i nomi delle vittime della strage di Ponte degli Allocchi ricordiamo non solo chi ha dato la vita per noi, ma raccontiamo anche una parte dell’Europa e dell’Italia dei nostri giorni. Oggi non siamo qui solo per ricordare, ma perché quei valori per cui queste persone lottarono sono in questo momento quanto mai attuali e necessari: la libertà, la democrazia e la pari dignità di ogni essere umano contro il razzismo, la violenza e la discriminazione.
Orgogliosi di essere antifascisti, orgogliosi di essere ravennati e orgogliosi di essere italiani”.