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Eventi calamitosi giugno, luglio, agosto 2017: concessione di contributi economici ai soggetti privati

CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI AI SOGGETTI PRIVATI PER I DANNI OCCORSI AL PATRIMONIO EDILIZIO ABITATIVO ED AI BENI MOBILI IVI UBICATI IN CONSEGUENZA DEGLI EVENTI PER CUI SI E' COMPLETATA LA RICOGNIZIONE DEI FABBISOGNI (SCHEDA B)

Con Delibera del Consiglio dei Ministri del 6 settembre 2018, pubblicata in G.U. n. 213 del 13 settembre 2018, sono state definite le procedure per far fronte ai danni occorsi al patrimonio privato a seguito delle calamità naturali che si sono verificate tra il 2016 e il 2017 sul territorio della Regione Emilia-Romagna, per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e completata la ricognizione dei fabbisogni.

Possono presentare domanda per la concessione dei contributi i soggetti privati che hanno subito danni, già segnalati con le schede B “Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato”, consegnate al Comune di Ravenna in seguito degli eventi che si sono verificati nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2017 (ai sensi OCDPC n. 511/2018).

Restano validi criteri per la determinazione e la concessione dei contributi indicati nell’Allegato 1 all'Ordinanza 374 del 16/08/2016, pubblicata in G.U. il 20 Agosto 2016, al quale è allegata la documentazione necessaria per presentare domanda.

E’ possibile consultare e ritirare la documentazione anche personalmente a partire dal giorno 24/09/2018 presso l’ufficio Protezione Civile del Comune di Ravenna, Piazza Farini n.21 terzo piano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00.

Nella presente pagina web è possibile scaricare la medesima documentazione.

Inoltre per qualsiasi domanda, a partire dalla stessa data e negli stessi giorni ed orari sarà possibile contattare telefonicamente i tecnici del Servizio al n. 0544/482088.

Le domande dovranno essere presentate presso il Comune di Ravenna entro e non oltre il 22 ottobre 2018 con le seguenti modalità:

  • consegnata a mano presso l’ufficio del Comune di Ravenna, Servizio Tutela Ambiente e Territorio, Piazza Farini n.21, secondo piano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00 ;
  • spedita a mezzo posta con raccomandata a.r. all’indirizzo “Comune di Ravenna, Servizio Tutela Ambiente e Territorio, Ufficio Protezione Civile, Piazza Farini n.21, 48124 Ravenna” (fa fede la data risultante dal timbro dell’ufficio postale accettante);
  • spedita tramite posta elettronica certificata “PEC” all’indirizzo “ambiente.comune.ravenna@legalmail.it” (fa fede la data di invio dell’e-mail certificata).

La domanda di contributo deve essere firmata dal richiedente e deve essere sempre allegata fotocopia di un suo documento di identità in corso di validità. Nel caso di inoltro tramite PEC è possibile firmare la domanda con i correnti sistemi certificati di firma digitale od in alternativa allegando la copia informatica in formato .pdf o .jpg di un documento di identità in corso di validità del richiedente il contributo.

Per le parti comuni danneggiate di un edificio residenziale la domanda è presentata dall'amministratore condominiale o, in sua assenza, da un condomino su delega degli altri condomini conferita utilizzando il modulo in Allegato A4; in caso contrario, si applica quanto previsto al paragrafo 8 dell'Allegato 1. La domanda presentata dall’amministratore condominiale, a pena di decadenza, deve essere integrata entro i successivi 30 giorni dalla relativa presentazione con il verbale dell’assemblea condominiale che ha deliberato l’esecuzione dei lavori.

La domanda deve essere presentata con marca da bollo da euro 16.32.

La domanda di contributo trasmessa fuori termine è irricevibile.

Sono esclusi dai contributi i beni mobili registrati, quindi gli autoveicoli tra i quali: automobili, motociclette, motorini, furgoni, ecc….

Si rammenta che le domande inviate in precedenza erano prodotte esclusivamente ai fini della ricognizione prevista dall’articolo 5, comma 2, lett. d), della legge n. 225 del 1992, e s.m.i. (oggi sostituita dal D.Lgs. 1/2018), e non costituivano riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti.

I Comuni procederanno al controllo a campione nella misura non inferiore al 20% delle domande ammissibili a contributo per verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e atto notorio rese dagli interessati.

Per l’ottenimento del contributo è necessario presentare la nuova documentazione.