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Morosità incolpevole: domande per gli aiuti fino al 31 dicembre

La giunta comunale ha approvato i criteri per l’individuazione di beneficiari e la definizione delle modalità di gestione del bando pubblico per l’erogazione del Fondo regionale destinato agli inquilini “morosi incolpevoli”.

Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento dell’affitto per la perdita del lavoro o per la consistente riduzione del reddito familiare oppure per l’ impossibilità ad affrontare le normali spese mediche e assistenziali.
Per questa ragione, la legge individua alcune cause come il licenziamento, la cassa integrazione, la riduzione dell’orario di lavoro, la malattia grave, l’infortunio e il decesso di un familiare.

Nell’ambito della ripartizione delle risorse, la Regione ha attribuito ai Comuni del Distretto di Ravenna (Ravenna, Cervia e Russi) i contributi destinati al fondo che per il Comune di Ravenna ammontano a euro 151.776,17, per il Comune di Cervia a 52.507,93 euro, per il Comune di Russi a 21.155,53 euro.
Pertanto a partire dal 4 dicembre i cittadini interessati ad ottenere il contributo potranno presentare domanda ai Comuni di Ravenna, Cervia e Russi fino al 31 dicembre 2018.

Le domande devono essere compilate unicamente sui moduli predisposti dal Comune e presentate personalmente dall’interessato o da un suo delegato negli orari di apertura al pubblico (a Ravenna presso lo sportello unico polifunzionale o nelle sedi degli uffici territoriali decentrati, a Cervia allo sportello Cervia Informa, a Russi presso lo sportello sociale).
La condizione di morosità incolpevole deve riferirsi ai due anni precedenti la richiesta di accesso al fondo; possono accedere al beneficio anche gli assegnatari di alloggi di proprietà comunale destinatari di un provvedimento di sfratto. Per l’accesso ai contributi si valuterà la presenza di alcuni criteri preferenziali come la presenza di minori, persone ultrasettantacinquenni o di persone con disabilità nel nucleo familiare o anche la condizione di presa in carico da parte dei servizi sociali o dell’azienda sanitaria locale per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale avviato da almeno sei mesi al momento della presentazione della domanda di accesso al fondo; la presenza di più criteri preferenziali all’interno del nucleo comporta una priorità nell’erogazione del contributo; in caso di presenza di nuclei familiari con la medesima condizione preferenziale o di risorse insufficienti si darà precedenza ai nuclei con il valore isee inferiore.