8 ottobre - 2 novembre 2022

Vanda Budini. A spasso per le Ville Unite

Mostre e Arte

Opere, oggetti personali e suggestioni di una donna votata al suo territorio.

Informazioni

Luogo
  • Azienda florovivaistica Campri Sauro di S. Stefano - via Lunga, 33 - Ravenna
Orario
Vedi programma
Ingresso
Gratuito
  • Azienda florovivaistica Campri Sauro di S. Stefano

Mostra a cura di Fabiano Sportelli, Maura Mazzolani, Rosanna Bazzocchi, Pietro Campri
Si ringraziano la famiglia, gli enti culturali del territorio e tutti coloro che si sono adoperati nella ricerca.
Inaugurazione: 8 Ottobre ore 15 con presentazione di Nevio Spadoni.

Aperture
15 – 22 – 29 – 31 Ottobre h 9 – 12 / 15 – 18
9 – 16 – 23 – 30 Ottobre 1 – 2 Novembre h 9 – 12

Domenica 16 Ottobre h. 10
Camminata organizzata dal Comitato cittadino di Carraie, partenza dall’azienda


Vanda Budini nasce a San Zaccaria di Ravenna durante il “fronte”. Orfana di guerra cresce in collegio, si diploma e
ottiene il diploma Magistrale. In gioventù insegna per alcuni anni nelle scuole pluriclasse di montagna della provincia
dove inizia ad occuparsi di ricerche paleontologiche e di cultura popolare. In seguito, rientrata in pianura, nella sua
veste di insegnante avvia un approccio diretto all’insegnamento della storia e inizia ad occuparsi di storia locale e
archeologia del territorio. Fra i membri fondatori della Proloco Decimana, per la quale ha recentemente contribuito al
volume del cinquantesimo anniversario, dà vita al Gruppo Archeologico Decimano col quale pubblica Storia e
Archeologia per il Territorio. Da metà degli anni Settanta per quasi cinquant’anni ha ricoperto il ruolo di Ispettore
Onorario della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna. è fra le anime fondatrici del Museo Didattico del
Territorio di San Pietro in Campiano e la promotrice delle mostre archeologiche In agro Decimano e Orme nei campi
tenutesi presso la struttura. Collabora alla stesura degli atti dei convegni relativi alle mostre stesse pubblicati nei volumi In Agro Decimano, Orme nei campi e Quaderni di archeologia dell´Emilia Romagna. Nella sua veste di Ispettore di Sovrintendenza e docente elementare si occupa di formare il primo nucleo di operatori didattici del Museo di S.P. in
Campiano fornendo le conoscenze e gli approcci che ancora oggi sono alla base delle attività svolte presso la struttura.
Presso il Museo accoglie studenti universitari a cui fornisce il supporto per la redazione di tesi di laurea inerenti il
territorio. E’ socia fondatrice dell’Associazione Istituto F. Schürr per la conservazione del dialetto romagnolo. Ha
raccolto le favole dei “folisti” di S. Zaccaria, pubblicate in L’ustarì dal set burdel. Collabora come ricercatrice a
Indovinelli Romagnoli di L. Ercolani e La poesia popolare religiosa in Romagna di U. Foschi. Numerosissime le collaborazioni editoriali con i più noti scrittori locali. Pubblica infine Il piacere di raccontare in rima, una raccolta di zirudele in dialetto romagnolo che ripercorrono la sua vita e la storia dei luoghi in cui si è svolta. Si è dedicata con continuità alla divulgazione, con cicli di lezioni e “trebbi” richiesti da Associazioni Culturali, organizzati dall’Università per Adulti Bosi-Maramotti e dalle Direzioni Didattiche per la formazione degli insegnanti.
Nel 1999 per i suoi meriti culturali è stata insignita dal capo dello Stato del Cavalierato di Gran Croce, Ordine al merito
della Repubblica Italiana.

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