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MUSEI

 

 

MAR Museo d'Arte della città di Ravenna

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Ha sede presso l'ex Monastero di Santa Maria in Porto, struttura architettonica denominata anche Loggetta Lombardesca costruita fra il 1495 e il 1525, e conserva ancora un magnifico chiostro del Rinascimento, a due ordini di logge.

Sede di numerose ed importanti mostre d'arte temporanee, ospita tre collezioni permanenti: Collezione antica con opere dal XIV al XVIII secolo; Collezione moderna con opere dall'inizio dell'800 alla prima metà del 900; Collezione contemporanea con opere dalla metà del '900 ad oggi (in progress). Vi si conserva inoltre la statua di Guidarello Guidarelli di Tullio Lombardi (1525): un'opera in marmo di superba bellezza e ricca di leggenda.
Il Mar affianca ad una già consolidata attività di conservazione e di valorizzazione del patrimonio, una produzione culturale articolata, con la costituzione del Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, e l’attività espositiva, che consente di divulgare gli esiti della ricerca scientifica più avanzata. Il museo si muove su diversi registri, per indagare i laboratori artistici, dai grandi temi della contemporaneità in una prospettiva storica, alle frontiere della creatività emergente, dagli interventi di valorizzazione del patrimonio, al recupero della cultura materiale e delle manifatture.

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Museo Nazionale

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Situato nei chiostri dell'ex monastero benedettino, nel complesso monumentale di San Vitale, il Museo Nazionale raccoglie importanti collezioni artistiche tra cui alcune stele sepolcrali ed epigrafi, diversi reperti archeologici, una collezione di stoffe (da quelle copte a quelle rinascimentali), una pregevole raccolta di avori, una ricca raccolta di icone, una sezione numismatica ed un'affascinante collezione di armi antiche. All'interno del museo è inoltre situato il ciclo degli affreschi trecenteschi di Santa Chiara che ornava la chiesa delle Clarisse di Ravenna , oggi teatro Rasi.

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Museo Arcivescovile

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Situato al primo piano dell'antico e vasto palazzo dell'Arcivescovado di Ravenna, accoglie numerose opere d'arte provenienti dall'antica cattedrale e da altre costruzioni ora distrutte. Vi si conserva la famosissima cattedra d'avorio di Massimiano, uno dei più celebri lavori in tale materia che si conoscano, opera di artisti bizantini del secolo VI. A croce greca e decorato con splendidi mosaici dell'inizio del VI secolo, vi si trova uno dei monumenti Unesco della città: l'oratorio di S.Andrea (o Cappella Arcivescovile). Attualmente in restauro il Museo Arcivescovile è uno dei maggiori contenitori di antiche opere della Curia.

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Museo Dantesco

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Il Museo Dantesco costituito nel 1921, nell'ambito delle celebrazioni per il Sesto centenario della morte di Dante Alighieri, su progetto di Corrado Ricci, raccoglie ricordi e testimonianze tributati alla memoria del poeta, provenienti da ogni parte d'Italia ma anche dalle comunità italiane all'estero, e oggetti relativi al ritrovamento delle spoglie del poeta, avvenute nel 1865.

Ad oggi in fase di restauro, il nuovo allestimento verrà inaugurato nei prossimi mesi. Il percorso museale si modificherà sia nell'aspetto strutturale e degli arredi, sia nella costruzione di un progetto scientifico incentrato principalmente sull'utilizzo delle più moderne tecnologie.

link al Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali

 

Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico

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Il Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico ha come obiettivo istituzionale la valorizzazione del mosaico - espressione artistica che identifica Ravenna nell'immaginario collettivo - in tutte le sue espressioni, senza limiti cronologici o geografici: documentando la ricerca storica ed ermeneutica sul mosaico antico e moderno e illustrando i materiali, le tecniche e i procedimenti di restauro.

La prima azione del Centro è stata incentrata sulla creazione di una banca dati innovativa che è stato realizzato con la collaborazione dell'ENEA-UTS, uno degli enti di ricerca più prestigiosi a livello europeo. La banca dati sarà di facile fruizione e permetterà la disponibilità illimitata di informazioni, approfondimenti e riproduzioni di immagini.

Accogliendo le indicazioni dei programmi culturali dell'Unione Europea, il CIDM vuole avvalersi di strumenti incentrati sulla ricerca e sulla operatività in rete, per una documentazione integrata delle risorse culturali esistenti a livello internazionale, al fine di garantire una libera circolazione delle informazioni e un'accresciuta conoscenza di tutte le opportunità che permettono lo sviluppo intellettuale e delle attività umane ad esso connesse.

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Natura e Planetario

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NatuRa, il Museo Ravennate di Scienze Naturali "Alfredo Brandolini", ha sede nella frazione di Sant'Alberto distante pochi chilometri da Ravenna e situato alle porte del Parco del Delta del Po.

Il Museo comprende una preziosa collezione ornitologica donata da Alfredo Brandolini, naturalista ravennate dei primi anni del '900 e numerosi altri reperti provenienti da donazioni avvenute nel corso degli anni. Contiene inoltre una collezione di conchiglie del Mare Adriatico, rinvenibili in particolare lungo le coste romagnole ed alcuni esemplari di rettili e mammiferi, non solo tipici delle valli del territorio, ma anche esotici.

La sede di NatuRa è situata presso uno storico edificio santalbertese denominato il Palazzone, che assume la funzione di sede museale tramite un progetto architettonico che ricontestualizza gli oggetti sia rispetto ad un ambiente dai forti connotati naturalistici sia rispetto ad un manufatto che storicamente riveste la vocazione tipica di passaggio e scambio. Il Palazzone era infatti originariamente Hostaria di viandanti, commercianti e pellegrini. Recentemente ristrutturato, esso offre quindi un ambiente idoneo ad ospitare un museo naturalistico per la sua struttura peculiare di fabbrica cinquecentesca deputata al commercio e simbolo di conoscenze e di scambi culturali.

Il Planetario si trova nei giardini pubblici della città, nell'area della Loggetta Lombardesca, organizza conferenze, presentazioni scientifiche e i convegni del ciclo Ravenna Scienza.

link al sito di Natura

link al sito del Planetario

 

Complesso di San Nicolò

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La chiesa di S. Nicolò, dedicata al vescovo di Myra patrono di Bari, fu edificata a partire dalla seconda metà del duecento, unitamente all'annesso monastero, come sede ravennate dell'ordine degli eremiti agostiniani.Solo a partire dal 1983, il Complesso di San Nicolò, divenuto di proprietà comunale, ha conosciuto ad opera della Soprintendenza per i Beni Ambientali ravennate una sistematica campagna di restauro con significative scoperte.
All’interno, la Fondazione RavennAntica organizza ogni anno importanti mostre archeologiche temporanee.

link al sito di RavennAntica

 

 

Urban Center- Chiesa di San Domenico

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L' Urban Center di Ravenna con la denominazione R.if (Ravenna In..Forma) è uno spazio di incontro, comunicazione e confronto sulla progettazione e sullo sviluppo di città e territorio, aperto a tutta la comunità cittadina interessata a conoscere e comprendere i mutamenti in atto. In particolare si intende promuovere la partecipazione collettiva continuativa e sensibile a ciascuna delle fasi di elaborazione e approvazione degli strumenti di pianificazione dell’Amministrazione Comunale.

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Museo del Risorgimento

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La chiesa di San Romualdo, costruita nel 1629 da Luca Danesi, utilizzando anche pietre della Rocca Brancaleone, ospita dal novembre 2004 il Museo del Risorgimento. Nel sacrario, annesso al complesso conventuale della Biblioteca Classense, è allestita una raccolta di cimeli risorgimentali da oltre un secolo per opera dei ravennati che presero parte alle guerre di indipendenza e alle vicende garibaldine.

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Casa delle Marionette

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La Casa delle Marionette è uno spazio museale dove trovano casa appunto marionette, burattini, pupazzi e materiale scenico della Collezione Monticelli che si può considerare, con ragione scientifica, un pezzo di storia del teatro e della storia dell'arte italiana. Infatti la sua particolarità è quella di essere composta da "pezzi vivi", non assemblati dalle mani di un valente collezionista, ma creati e mantenuti per essere protagonisti degli spettacoli che la Famiglia Monticelli ha prodotto a partire dalla prima metà del XIX° secolo fino ad oggi. Si contano una cinquantina di marionette, un centinaio di burattini, circa duecento scenografie, oltre cento copioni manoscritti e numerosi materiali cartacei di tournée (locandine, lettere, bandi, permessi), nonché materiale sparso (teste di legno, mani di burattini, costumi per burattini e marionette).

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