10 Agosto 2021

Parola aperta, magazine interculturale

«Parola Aperta», nasce a Ravenna un nuovo magazine interculturale

Nasce a Ravenna, sulla scia dell’edizione 2021 del Festival delle Culture, un nuovo progetto editoriale della Cooperativa Sociale Terra Mia nell’ambito dei servizi interculturali del Comune di Ravenna. Si tratta di «Parola Aperta», un magazine interculturale che uscirà a cadenza bimestrale.

La redazione, diretta dalla giornalista Silvia Manzani, vede sia collaboratori e collaboratrici alle prime armi, sia nomi di spicco del panorama intellettuale come la fumettista Takoua Ben Mohamed, la scrittrice Chaimaa Fatihi e l’illustratore Boban Pesov. Il progetto è stato anticipato, almeno per quanto riguarda i redattori in erba, da un percorso formativo sul giornalismo interculturale condotto, durante la primavera, dal giornalista e scrittore Matteo Cavezzali, supportato da personalità del mondo del giornalismo (Paolo Di Paolo, Stefano Liberti, Angelo Ferracuti, Anna Maria Fabbri, Gianni Gozzoli) e che ha visto la partecipazione di decine di persone da tutta Italia.

Il nome «Parola Aperta» si ispira alla nota di geografia che Erri de Luca inserisce all’inizio del suo libro di poesie «Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo» (Feltrinelli, 2005).

Il magazine avrà, nel tempo, una redazione «liquida», aperta, che si amplierà di continuo. L’obiettivo principale è diventare un luogo, per il momento cartaceo, in cui il dibattito sulle tematiche legate all’immigrazione e all’intercultura possano essere approfondite anche dagli stessi protagonisti, con un’ottica incentrata sul «noi», e non più su muri, distanze, divisioni, cercando e sperimentando continue connessioni con altri temi rilevanti, al fine di contribuire a comunità territoriali sempre più consapevoli e competenti.

Il n° 0, agosto 2021

Il numero 0, appena uscito, è scaricabile da questa pagina ma si può trovare, in distribuzione gratuita, anche presso diversi sedi del Comune (Decentramento, Casa delle Culture, Centro per le Famiglie, sede per le politiche per l’immigrazione, Quake, Cisim, etc.). Il progetto è finanziato nell’ambito del progetto Fami Casp Er 2 azione 4 di cui è titolare la Regione Emilia Romagna e partner il Comune di Ravenna.