09 Ottobre 2014

EASO: 28% DI RICHIESTE IN PIU’ AI PAESI UE NEL 2014

Lo European asylum support office (Ufficio europeo di sostegno all’asilo – EASO), durante la seduta della commissione per le Libertà civili, la Giustizia e gli Affari interni, ha illustrato lo scorso 24/9 al Parlamento europeo i nuovi ‘trend’ del fenomeno relativi al 2014. Nei primi 8 mesi dell’anno si registra un aumento del 28% delle domande asilo presentate nell’Unione europea rispetto allo stesso periodo del 2013, anno nel quale c’è stato un aumento complessivo di istanze del 30% rispetto al 2012. (da interno.it)

I richiedenti asilo nell’Ue +, cioè negli Stati membri dell’Unione più Norvegia e Svizzera, provengono principalmente dalla Siria, da sei Paesi dei Balcani occidentali e dall’Eritrea. È siriano uno su 5 richiedenti asilo, la Siria è tra i primi 3 Paesi d’origine dei richiedenti in 19 Paesi Ue. Significativo anche l’aumento di richieste di asilo nell’Unione europea da parte di cittadini eritrei e, da marzo scorso, anche ucraini. In forte diminuzione, invece, le domande presentate da cittadini della Federazione Russa.

L’analisi delle tendenze in tema di asilo è alla base del sistema di pre-allerta e preparazione all’accoglienza, che è un’altra delle attività dell’Easo, illustrate sempre ieri al Parlamento europeo (Relazione annuale sulle attività –Easo Annual Activity Report 2013: link: http://easo.europa.eu/wp-content/uploads/Annual-Activity-Report-2013.pdf)

Una delle funzioni principali dell’organismo è quella di informazione e aggiornamento costanti sulle dinamiche del fenomeno asilo. Negli ultimi due anni Easo ha sostenuto gli Stati membri Ue e le altre istituzioni interessate – come tribunali, enti di ricerca, organizzazioni internazionali – la creazione di un sistema globale di informazione sui Paesi d’origine (Country of origin information – Coi) che punta a implementare ed armonizzare le banche dati nazionali. Nel 2013, informa l’Easo, sono stati collegati 5 database Coi nazionali (Finlandia, Francia, Germania, Norvegia e Svezia. Esistono inoltre 7 reti specializzate Coi (Iran, Iraq, Somalia, Siria, Pakistan, Afghanistan e Federazione Russa).

Altre attività sono quelle di supporto operativo ai Paesi Ue che ricevono le richieste di asilo – dal 2011 è stato fornito supporto a 6 Stati membri, mentre sono in corso missioni in Grecia, Italia, Bulgaria e Cipro – e quelle di formazione. Oltre 2.100 nel 2013 e oltre 1500 nei primi 6 mesi del 2014 i funzionari e gli operatori formati nel campo dell’asilo e dell’accoglienza.

A Strasburgo l’EASO ha illustrato anche il Programma pluriennale di lavoro 2014-2016 (EASO multi-annual work programme 2014-2016) ‘Verso una applicazione coerente del sistema europeo comune di asilo’.Link. http://easo.europa.eu/wp-content/uploads/EASO-Multi-annual-work-programme-2014-2016.pdf

(fonte: Ministero dell’Interno)

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